La posizione strategica del Cocotrullo consente di raggiungere in pochi minuti i vicini borghi di, Cisternino, Locorotondo, Martina Franca, Ceglie Messapica, Francavilla Fontana, Grottaglie e Ostuni , ma è anche il punto di partenza per scoprire la costa spaziando in lungo e largo dall’Adriatico allo Ionio.
I borghi che amiamo
Cisternino
Un dedalo di stradine in cui il bianco abbagliante, disorienta lo sguardo. L’architettura istintiva fatta di case addossate le une alle altre, unite da archi e scalette esterne è da scoprire insieme ai tanti fornelli pronti che in qualsiasi orario diffondono nell’aria il profumo di salsicce, bombette e gnumeredd. Mai lasciare questo luogo senza aver prima visto lo splendido panorama della Valle d’Itria dal belvedere della Villa Comunale.
Locorotondo
Nel nome di questo borgo è racchiusa la sua geometria fatte di tante Cummerse dal tetto spiovente. Sì, qui le casette poste sulla sommità del colle sono davvero graziose. Basta perdersi tra le stradine per apprezzare tra una sosta e l’altra le decorazioni ed i fregi latini dei palazzi barocchi e rinascimentali. I più belli hanno una vista mozzafiato sui vigneti del popolarissimo Locorotondo.
Martina Franca
Nobile, raffinata, elegante, briosa come non mai. I fasti del palazzo ducale e della Basilica di San Martino e poi Piazza del Plebiscito, la chiesa Collegiata, il Palazzo dell’Università, si susseguono con una danza che stordisce per la sua bellezza. Il Barocco a Martina Franca non è solo uno stile: è un modo di essere, di vivere, che si espande con l’arte e la musica durante l’evento più atteso: il Festival della Valle d’Itria.
Ceglie Messapica
La roccaforte messapica si espande tutta ai piedi del Castello Ducale e della Torre Normanna. A ridosso del centro storico, i tanti orti urbani che conservano le carieta di frutta e ortaggi tipici del territorio. Irrinunciabile il panino cegliese. Per i più golosi, il biscotto cegliese è un must.
Francavilla Fontana
La chiamano la Città degli Imperiali e per scoprirne la meravigliosa storia bisognerà entrare nel quattrocentesco Castello degli Orsini del Balzo, trasformato dagli Imperiali in residenza nel XVIII. Fermatevi ad osservare il loggiato barocco e stupitevi.